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Contenuti e modalità di rilascio delle Certificazioni di Storicità.


CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA (CRS)

Questa certificazione può essere rilasciata ai veicoli che abbiano compiuto almeno 20 anni dalla data di costruzione (giorno, mese ed anno) e che siano in condizioni di buona conservazione e conformi all’origine sia per quanto riguarda la carrozzeria che gli allestimenti interni.

Il Certificato di Rilevanza Storica a seguito del D.M. 19/3/2010 è il solo documento riconosciuto dallo Stato al fine di qualificare un veicolo come d’interesse storico.

Nello specifico per ottenere tale certificato, se ne deve fare domanda all’ASI (Automotoclub Storico Italiano) tramite un Club federato; Alla compilazione della domanda con tutte le informazioni ed i dati tecnici richiesti, si dovrà allegare fotocopia completa del libretto di circolazione, fotocopia del certificato di proprietà (CDP), fotocopia della carta d’identità del proprietario e le 6 foto richieste per la compilazione della pratica.

Precisiamo che, essendo questo certificato un documento avente valore legale davanti allo Stato italiano, nel caso quanto dichiarato dal proprietario e controfirmato dal Commissario tecnico di club non dovesse rispondere alla realtà, si rischierebbero conseguenze penali.

CERTIFICATO DI IDENTITA’ (Omologazione ASI )

Il Certificato di Identità, noto come Omologazione ASI, può essere richiesto al compimento del 20° compleanno del veicolo, e permette di ottenere una classificazione d’originalità dello stesso, sulla base del Codice Tecnico Internazionale FIVA.

Il C.I. è tra l’altro particolarmente utile anche per una stima del valore della vettura, in quanto è il più qualificante riconoscimento che si possa ottenere dall’A.S.I. e per il quale viene anche rilasciata una targa metallica (detta targa oro) riportante lo stemma dell’ASI e la datazione del veicolo. Il C.I. abilita inoltre il veicolo a partecipare alle manifestazioni sportive ufficiali e nazionali a calendario ASI.

Il Certificato d’Identità si richiede compilando un apposito libretto tecnico con tutti i dati richiesti, corredandolo delle fotografie, della fotocopia del libretto di circolazione e del certificato di proprietà, dei campioni e dei codici colori, nonché dei campioni dei materiali dei rivestimenti interni.

La domanda completata, unitamente ai documenti richiesti, è inviata all’A.S.I. e successivamente nel corso di un’apposita seduta d’omologazione alla quale il proprietario del veicolo sarà convocato, il veicolo stesso verrà esaminato dai Commissari Tecnici Nazionali dell’ASI i quali valuteranno la conformità della conservazione o la qualità del restauro, attribuendo la conseguente classificazione.

Nel caso la vettura per evidenti ma non gravi difformità rispetto ai canoni di originalità, non dovesse superare l’esame nel corso di questa prima sessione, la pratica sarà sospesa per consentire al proprietario, sulla base di precise e dettagliate indicazioni, di correggere eventuali piccoli errori o imprecisioni entro un determinato periodo di tempo, senza nessun costo aggiuntivo. Ove invece le difformità fossero tali da non poter essere risolte in tempi ragionevoli, il mancato superamento dell’esame non potrà che risolversi nell’apertura di una nuova pratica e di un successivo nuovo esame.

È quindi evidente quanto sia importante l’esatta compilazione del libretto tecnico con tutte le foto e campionature richieste senza alcuna esclusione, ma soprattutto che le caratteristiche del veicolo, sia esso conservato o restaurato, rispondano ai requisiti di assoluta e massima originalità.

La classificazione del veicolo, sulla base del Codice Tecnico Internazionale FIVA, non esprime e rilascia graduatorie di merito sulla conservazione o sul restauro del veicolo stesso, ma quelli di conformità e rispetto delle caratteristiche d’origine, attribuendo una valutazione di appartenenza a specifici tipi di veicoli e gruppi di conservazione.

CARTA D’IDENTITA’ FIVA

Dal 2010 l’età minima di un veicolo storico per ottenere la Carta d’Identità FIVA è pari a 30 anni dall’anno di costruzione.

La Carta d’Identità FIVA consente la partecipazione alle manifestazioni iscritte nel calendario internazionale FIVA e a quelle a calendario ACI–CSAI, ma non a quelle a calendario nazionale ASI per le quali è necessario, come già detto, il Certificato d’Identità.

La Carta FIVA ha un valore identificativo del veicolo e ne garantisce quindi l’originalità, ha una validità di 10 anni dal momento del rilascio e scade in ogni modo in caso di cambio di proprietà del veicolo stesso.

La Carta FIVA si ottiene compilando una domanda specifica che prevede una descrizione dettagliata delle caratteristiche tecniche del veicolo, ed allegando tutte le foto richieste della vettura.

La pratica verrà dal Club inviata all’ Autorità Nazionale Fiva di competenza, che per l’Italia è l’ASI, ed in seguito, nel corso di un’apposita seduta d’omologazione, il veicolo sarà ispezionato dai Commissari tecnici che verificheranno la correttezza di quanto è stato descritto nel modulo, ed assegneranno quindi la Carta d’Identità secondo il Codice Tecnico FIVA.

Qualora il veicolo avesse già sostenuto l’esame per il Certificato d’Identità da non più di un anno, il documento verrà rilasciato senza nessun nuovo esame.

Se invece l’esame per il rilascio del Certificato d’Identità risalisse ad oltre un anno e fino a dieci, dovranno essere prodotte una serie di fotografie comprovanti il perdurare delle condizioni tecniche ed estetiche che hanno consentito il superamento e quindi il rilascio del Certificato d’Identità.

PRECISAZIONI MOLTO IMPORTANTI

L’ intestatario delle domande deve essere l’intestatario del veicolo per cui si richiede il documento.

Solo nel caso fosse un familiare di primo grado convivente, è possibile rilasciare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la semplice proprietà del mezzo.

Analogamente per eventuali veicoli non intestati a persone fisiche ma a Società, dovrà essere rilasciata una dichiarazione del Legale rappresentante della Società medesima, che attesti di utilizzare il veicolo al di fuori degli scopi di lucro della propria rappresentanza e quindi esclusivamente nello spirito dello statuto ASI.

Tutte le informazioni ed indicazioni sin qui esposte relative a richieste di certificazioni per Autovetture, sono in linea generale valide per tutti i veicoli a motore d’interesse storico e collezionistico, è tuttavia importante segnalare che per i Motoveicoli, gli Autocarri , gli Autobus e gli Autocaravan, ci sono disposizioni specifiche che potranno essere fornite, in seguito all’eventuale richiesta.

Il commissario tecnico che firma i moduli di richiesta e quindi convalida le domande, ha il diritto e il dovere di visionare i veicoli per i quali garantisce la conformità, il socio pertanto onde avviare ogni singola pratica, dovrà mettere a disposizione la vettura presso la sede del club per la verifica da parte del Commissario Tecnico stesso.

Per tutte le informazioni aggiuntive e le modalità di compilazione delle domande, si dovrà fare riferimento al Commissario Tecnico del Club. (vedi sezione contatti)

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