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CRS ad uso re immatricolazioni


CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA E COLLEZIONISTICA AL FINE DELLA RIAMMISSIONE IN CIRCOLAZIONE

Attesta tutte le originarie caratteristiche tecniche di fabbricazione del veicolo di interesse storico, utili alla verifica dell’idoneità di riammissione alla circolazione del veicolo stesso.

AMBITO DI APPLICAZIONE:
A) VEICOLI RADIATI DAL PRA (Pubblico registro automobilistico)
B) VEICOLI DI ORIGINE SCONOSCIUTA
C) VEICOLI NUOVI MAI IMMATRICOLATI
D) VEICOLI PROVENIENTI DALL’ESTERO

VEICOLI RADIATI DAL PRA:
D’UFFICO:  Per mancato pagamento del bollo da oltre tre anni.
DEMOLITI: Per volontà del proprietario.
La richiesta del Certificato deve essere corredata da:
–    Dichiarazione/i da impresa/e per lavori di recupero e ripristino.
–    oppure
–    Dichiarazione di sola verifica
–    Dichiarazione sostitutiva atto notorio di corretta conservazione.
A seguito del rilascio del Certificato di Rilevanza storica, il veicolo deve essere sottoposto a collaudo/revisione, ed alla domanda di visita prova compilata sul mod. TT2119 si deve allegare:
–    Certificato di Rilevanza Storica
–    Estratto cronologico PRA con indicazione per veicoli demoliti a partire del 30 giugno 1998, del centro raccolta dove il veicolo è stato portato.
–    Eventuali documenti di circolazione ancora esistenti.
–    Dichiarazione di eventuale possesso delle targhe originali.
–    Dichiarazione di proprietà (foglio complementare-atto di vendita-dichiarazione sostitutiva di atto notorio quale proprietario)
Inoltre qualora il veicolo sia stato RADIATO D’UFFICIO per mancato pagamento del bollo, e sia ancora in possesso della targa e del libretto di circolazione, resta valida la normativa Articolo 18 comma 1 legge 289/2002 che prevede la  re iscrizione al PRA attraverso il pagamento della tassa automobilistica maggiorata del 50% per gli ultimi 3 anni, a decorrere dall’anno precedente a quello in cui si chiede la re iscrizione.

In tutti i casi, superata la visita/prova, l’UMC rilascia targhe e documenti di circolazione secondo le seguenti modalità.
1) Se in possesso delle targhe originarie e dei documenti: Re immatricolazione con riattivazione della targa e del documento di circolazione aggiornato con l’annotazione “veicolo di interesse storico e collezionistico iscritto al n…….del Registro e riammesso alla circolazione in data …….
2) Se in possesso delle targhe originarie ma non dei documenti: Re immatricolazione con riattivazione della targa ed emissione di nuovi documenti.
3) Se in possesso solo dei documenti, o comunque senza targa e documenti: Re immatricolazione con targa e documenti nuovi.

VEICOLI DI ORIGINE SCONOSCIUTA:
La procedura di richiesta dell’Attestato è analoga a quella dei veicoli Radiati.
Alla domanda di visita prova si deve allegare il Certificato di Rilevanza Storica, e la re-immatricolazione prevede ovviamente targhe e documenti nuovi.

VEICOLI NUOVI MAI IMMATRICOLATI:
La procedura di richiesta dell’ Attestato è analoga alla precedente, ed alla domanda di visita prova si deve allegare sia il Certificato di Rilevanza Storica che il Certificato di conformità ed origine del veicolo.

VEICOLI PROVENIENTI DALL’ESTERO:
Sono tali tutti quelli muniti di “regolari documenti di circolazione esteri” in mancanza dei quali questi veicoli rientrano nella categoria “Di Origine Sconosciuta”.
La procedura di richiesta dell’Attestato è comunque analoga alle precedenti ed alla domanda di visita prova compilata sul mod. TT2119 devono essere allegati in visione il Certificato di Rilevanza Storica e la documentazione di origine del veicolo cioè i documenti di circolazione esteri.
N.B. La visita/prova deve essere sostenuta presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile la cui competenza territoriale sia quella dove ha sede la  ditta che ha operato l’ultimo intervento di ripristino o verifica.

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